Da morire dal ridere… martedi 06 marzo 2007

 

Giornata passata alla Balduccia con il solito tran tran di programmazione, gestione foto e sito internet. Mentre Alan e Davide si facevano una bella sfacchinata con Giovanni a mettere a posto i mobili. Alle volte mi sento in colpa a non riuscire a dare loro una mano, ma anche avere la faccia appiccicata per 8 ore sul quel monitor con un computer che oramai va a manovella non è facile…

La sera, invece, si ripromette come una rimpatriata tra me e la Cla. Avevamo progettato di fare una cena il 7 (difatti era anche nei miei obiettivi prima di partire per Massa Carrara), ma abbiamo anticipato, dato che si poteva fare e in previsione di un mio ipotetico "impegno" per domani sera… Così ho voluto fare il gasato e ho chiamato Ivo a San Leo per prenotare un tavolo per due al suo ristorante.

Come un perfetto cavaliere la passo a prendere a casa all’orario prestabilito e tanto per cambiare non è pronta… E non solo… Adirittura mi fa suonare il citofono per cinque abbondanti minuti, ma con la testa sotto al phon non sente… Comunque!!!! Riuscendo miracolosamente a farla preparare alla svelta, passare a salutare quel bel figliolo del fratello, riusciamo ad arrivare a San Leo alle 21. Parcheggiamo la macchina e iniziamo a chiderci dove potesse essere il ristorante, dato che io, effettivamente, non c’ero mai stato. Iniziamo a girovagare come due profughi per le vie del paese (che tra l’altro è stupendo, ce lo troviamo a due passi da casa e non ci veniamo mai) fino a quando non ci decidiamo a chiedere alle uniche persone che incontriamo: due ragazzi. Dopo un’altra passeggiata di buoni 5 minuti, con i tacchi della Cla che rimbombavano sui sampietrini del centro, arriviamo finalmente.

Sorpresa: il ristorante è veramente bello e si vede, comunque, che è di un certo livello, e sono sicuro che prima della fine della serata ci faremo riconoscere… Ordiniamo con i consigli di Ivo e ci facciamo portare un vinello che è veramente fantastico. Praticamente scoliamo la bottiglia già con l’antipasto! La Cla dal secondo bicchiere in poi è già andata… Inizia frasi il cui senso non è chiaro neppure a lei e si dimentica nel bel mezzo del racconto, ride a squarciagola attirando l’attenzione degli unici altri due clienti della sala… Ma anche io non sono da meno e tempo tre mezzi bicchieri sono già sulla strada della risata. Anche se, unico neo, "lui" mi manda un sms che non riesco a capire e ci rimango un poco male, ma la serata è dedicata alla Cla, quindi metto in stand-by la questione e mi dedico alla mia cena… Ivo, praticamente divertito dalla scena, rimane quasi sempre a parlare con noi, lasciandoci solamente per il tempo di mangiare la pietanza servita. I primi sono fotonici… Passatelli al tartufo e ravioli all’olio non so quale… Ma per la Cla ogni piatto equivale ad un orgasmo… E mentre chiaccheriamo del più e del meno (al momento non saprei dire con precisione, dato che ero abbastanza bevutello) combina una dei suoi soliti disastri… Rompe il bicchiere. A calice. Di cristallo. Io inizio a ridere come un somaro, lei rischia di cadere per ben due volte dalla sedia e il tavolo è pieno di cocci… Riesco a riprendere un poco il fiato e mi squilla il cellulare: è Giuseppe. Tra l’altro è dall’ultimo dell’anno che non lo vedo, ne’ lui, ne’ sua moglie ne’ suo figlio… Ma la serata non è proprio delle migliori per intavolare un discorso… Mentre ci parlo quell’altra mi faceva ridere facendo le sue facce buffe e mostrandomi cose che non posso rivelare… Difatti è lei che mi ha proibito di raccontare alcune scene… Un’ilarità a cui non ero portato durante una conversazione telefonica, per cui mi prende il cell e iniza a parlare lei con lui (da notare non si sono mai conosciuti). Non so bene cosa si siano detti perchè la mia attenzione era rivolta a badare che non cadesse dalla sedia (dato che si stava dimenando a dismisura su quella sedia) e quando mi ha ripassato il telefono ci siamo salutati e ci siamo ripromessi di sentirci l’indomani perchè forse era meglio… Ricordo che mi ha invitato per il compleanno di Elia (suo figlio e per la cronaca, lo ha chiamato anche Devis e Diego, come secondo e terzo nome) domenica pomeriggio… O forse la sera… Bisogna che domani lo richiamo perchè non mi ricordo ancora tanto bene…  Nel frattempo sono arrivati i contorni e il secondo… Io di solito la carne non la mangio, ma non ho potuto farne a meno… La Cla ha detto che con quella pietanza aveva raggiunto il terzo orgasmo e ci siamo spazzati tutto quello che ci aveva portato al tavolo in 5 minuti… Naturalmente ci siamo arrangiati con l’acqua, dato che il vino era sparito da un pezzo… Ma ci siamo poi rifatti con il dolce! Difatti Ivo ci ha portato un vino con le ciliegie… Penso di non avere mai bevuto una cosa così squisita, delicata e sopraffina… Quell’altra, naturalmente, invece di assaporarselo come ho fatto io, se l’è bevuto alla goccia e finito il dolce si è messa a leccare spudoratamente il piatto… penso che una voracità del genere non l’avevo mai vista!!! Finalmente sazi, ci siamo seduti vicino al camino e abbiamo chiaccherato con Ivo per un’oretta abbondante e ci siamo rimessi in cammino per raggiungere la macchina. Lei non stava in piedi, l’ho dovuta quasi portare a peso giù per le scale e appena usciti ha voluto la solita sigaretta (lei non fuma, sempre da notare!) mentre stringeva le gambe perchè doveva andare in bagno. E allora via! Alla ricerca di un posto dove potesse liberarsi. Lo abbiamo trovato dietro un bidone della spazzatura vicino a dove avevamo parcheggiato la macchina. Ci ha messo 5 minuti abbondanti prima di ritornare, ma finalmente meno tesa dall’estenuante trattenuta…

Ci siamo rimessi in marcia verso casa sulle note di Raffaella Carrà cantando come due idioti…

Devo ammettere che mi mancava una serata così con lei. Dopo quasi tre mesi in cui, per un motivo o per un altro, non ci siamo quasi più rivisti, è stata veramente una bellissima serata, divertente e mai banale… Ci siamo ripromessi di bissare almeno ogni due settimane un’uscita così. Dobbiamo mantenere la promessa Cla, ok?

Bentornata nella mia vita…

Anche se non te ne eri mai andata!

Ti voglio bene!

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