…tra il gesto di chi afferra e quello di chi si trattiene…

 

A me ricordi il mare
e non per le vacanze
che abbiamo fatto insieme
Ma per il tuo ondeggiare
tra il gesto di chi afferra
e quello di chi si trattiene
Ci sono validi motivi per cui dovrei evitare di dirtelo
ma dal momento che mi scrivi dirò
che l’ho capito da subito
perché sei…
perché sei tu che quando arrivi sorridi
e a me mi gira benissimo
e sempre tu che se decidi ti giri
e mi pugnali in un attimo
così succede che mi pare che va bene
e invece non va
e se migliora allora peggiorerà
oppure
sono sicuro che va male arrivo di là
e te lo dico tu mi dici "ma va"?
e ancora
a me succede che va bene
e invece non va
e se migliora allora peggiorerà
oppure
sono sicuro che va male arrivo di là
e te lo dico tu mi dici "ti va"?
ma io così non vado avanti

Mi ricordi il mare
non per i riflessi
per il sugo andato a male
il qualunquismo dei discorsi
sotto l’ombrellone
il sudoko che non torna
e quello che era scritto a penna
è già da cancellare
è come l’amore
va di tasca in tasca come l’accendino vuole
ti ritorna quando non hai niente da appicciare
se escludiamo il poco che rimane
ancora ancora ancora
Baci, baci ed abbracci
che diventano lacci
e più diventano stretti
più nascondono impicci
come un cane ti accucci
sui tuoi poveri stracci
e piano piano vai giù
come un programma di Socci
piano piano vai giù
ma poco dopo risorgi
solo che non ti accorgi
dei sorrisi posticci
dei pensieri che scacci
delle cose che lasci
per banali capricci

Mi ricordi il mare
Non per gli ombrelloni
Per la fila in tangenziale
Il malfunzionamento del mio condizionatore
la discesa libera sui sassi senza aver le scarpe
per fare i fricchettoni
Questo è un po’ il sapore
del tutto compreso
inclusa la consumazione
io l’ho già bevuta
eppure ho ancora troppa sete
soprattutto quando tu mi uccidi
ancora ancora
Quello di chi si trattiene
a me ricordi il mare
e non per le vacanze
che abbiamo fatto insieme
ma per il tuo ondeggiare
tra il gesto di chi afferra
e quello di chi si trattiene

 

"A me ricordi il mare"
daniele silvestri: chitarra acustica, tastiere, programming
il bove (otto ohm): basso, percussioni, voce
maurizio filardo: chitarra classica, chitarra acustica, programming

 

∂єνιѕ

 

4 commenti
  1. Orizzonte Lontano says:
    Il gesto di chi afferra e quello di chi si trattiene…
    Mmm..
    Lo sai?…
    Effettivamente io mi sento preso proprio lì in mezzo.. .
     
    Sayonara..
    Rispondi
  2. Deborah love says:

    ciao passavo di qui…..e allora ho pensato di lasciarti un salutino…..molto bello il tuo blog complimenti…..se ti va passa dal mio mi farebbe molto piacere ti aspetto ciao ciao kiss

     

    Rispondi
  3. No name says:
    come sempre scegli sempre delle cose da inserire nel tuo blog…semplicemente meravigliose….come questa canzone…
    cmq a me tutto bene….a parte1compito di fisica andato malissimo….c’è qualcosa di"nuovo"nell’aria…forse hai afferrato…qndi immagina come sto!!!!hahaha….mi fa inoltre piacere ke ti ricordi sempre di me….sono contento di aver conosciuto1persona come te!!!!baci devis…a presto….
    Rispondi

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