Voglia di crociera!!!!

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Siamo a maggio, ma guardando fuori dalla finestra pare di essere a novembre inoltrato. Non ho ancora nascosto il piumino e lo indosso quotidianamente.

Che cavolo di primavera è? 😀

Ma io mi consolo perchè, nonostante sia passato più di un mese, ho ancora la testa impiantata la: IN CROCIERA!!!!
Adesso SO esattamente quale è la mia vacanza: coccolato e viziato per tutto il periodo. Ed è proprio come dicono nella pubblicità, la vacanza dentro la vacanza. Certo che costicchia un poco, ma ne vale veramente la pena!


I primi due giorni volevo scendere. Dicevo che anche se me la regalavano, in crociera non ci sarei mai più andato. Invece… Sono a programmare con Roby la prossima che faremo a novembre! E già sto facendo come le formiche che risparmio su tutto per potere mettera da parte il gruzzoletto per andarci!!!

Quando siamo saliti a Savona, dopo un viaggio di cinque ore, abbiamo fatto la fila per altre tre ore e fuori c’era un tempo da lupi (come oggi) e, come se non bastasse, appena preso possesso della nostra camera, ecco rintronare dagli altoparlanti l’adunata per tutti i passeggeri a fare l’esercitazione di salvataggio in caso di affondamento della nave.
IO NON CI POTEVO CREDERE! Credevo fosse uno scherzo. Ed invece, in men che non si dica, eccoci imbaccuccati con il salvagente modello “Titanic” a scendere per otto piani per le scale! A me veniva da ridere. Eravamo letteralmente sconvolti, stanchi e anche un poco incacchiati. Ma dovevamo farla obbligatoriamente.
Ci hanno anche spiegato di far stare davanti alla fila le donne e i bambini. Voglio vedere, se mai accadesse, gli uomini che fanno posto a loro! Secondo me gli danno un calcio in bocca e si buttano a capifitto sulle scialuppe di salvataggio!!!

Comunque! Fatta l’esercitazione ci siamo diretti alla cena. Eravamo due rinco da paura! Non riuscivamo neppure a trovare l’entrata! Anche perchè pare facile, ma dentro la nave c’è una città! Ma alla fine ce l’abbiamo fatta e ci siamo ritrovati a tavola con altri quattro commensali emiliani (molto più grandi di noi) e ci siamo spataccati la faccia, erano fuori di testa!!

Il problema per me più grande era l’abbigliamento: credevo fosse sempre un poco snob la vita a bordo, invece mi sono ricreduto immediatamente: a parte una serata di gala, l’abbigliamento consigliato era sempre informale. Quindi vedevi dai jeans alla felpa, dal pantalone classico alla camicia aperta, quindi, la nostra scorta di abiti eleganti si è fermata a solo un cambio. Perfetto! Vorrà dire la prossima volta che, al posto di tre giacche, me ne porterò una sola!
E’ anche stato curioso vedere persone, chiaramente benestanti ed abituate alla bella vita, essere spontanee e alla mano. Non ci avrei mai scommesso un centesimo!!!

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La giornata più dura è stata lunedì 5 aprile, Pasquetta. Avevo organizzato l’escursione per Capri, dato che facevamo scalo a Napoli. Ma non avevo tenuto conto del giorno di festa (e quindi tutta la gente che ci sarebbe stata sull’isola) e del mare mosso.
E’ stata la mia terza visita a Capri, ma mai e poi mai ho vissuto un’odissea del genere! Mi son spaventato da morire. C’erano delle onde da paura e l’aliscafo imbarcava acqua da tutte le parti. Probabilmente sono stato uno dei pochissimi a non stare male, dove mi giravo c’era gente con la faccia dentro ai sacchetti a svuotare lo stomaco. CHE SCHIFO!!!
Anche Roby, che in un primo momento faceva il galletto, è stato male! E ancora adesso lo prendo in giro!!!
Poverino! Già che soffriva il mal di mare a bordo della nave… Figuriamoci in quella bagnarola con cui abbiamo fatto la traversata!!!
Ecco… Li è stato il culmine: di mare ne avevo abbastanza. Sarei voluto tornare a casa!

Ma poi… Il giorno dopo, a Palermo, tutto si è rischiarato… Il mare si è calmato, abbiamo preso conoscenza della nave, apprezzato la vita di bordo, scoperto tutti i buffet dalle 6 e 30 della mattina fino all’una di notte… Ecco… Da quel momento è partita, decisamente, l’avventura.
Io, che odio gli ascensori con tutta la mia forza, ero sempre dentro a questi per salire o scendere da un ponte all’altro (anche perchè era un poco improbabile fare tutti i giorni le scale, dato che stavamo all’undicesimo piano!!!) ed ero sempre il primo a salire al ponte superiore al nostro ed ammirare il mare.

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Lo vedavamo anche sdraiati nel letto dato che avevamo la camera con tutta la parete in vetro che dava all’esterno, ma è tutta un’altra cosa, stile LOVE BOAT, stare appoggiato alla balaustra e guardare la scia d’acqua che lasciava la nave… Ecco, quei momenti li mi sono rimasti dentro, come qualcosa che esplode in momenti come questi, dove non mi trovo a mio agio e fuggo con il pensiero indietro, a ritrovare quella pace e serenità che mi ha rintemprato l’anima, assieme a Roby.

Mi sono innamorato di

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Tunisi

e

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Barcellona

Sicuramente sono due località in cui voglio tornarci! Tunisi è magica, quasi ritrovarsi immersi in una fiaba. Anche se un tantino trafficata. Mentre Barcellona è favolosa con il suo tran tran e movida ad ogni angolo. Se potessi ripartirei immediatamente e me ne starei beatamente a passeggiare per le vie della città in cerca di scorci suggestivi ed ammirare il panorama!

Adesso il problema è capire quando Roby ha le ferie a novembre. Sicuramente abbiamo due itinerari tra cui scegliere: Mediterraneo orientale (terre sacre e grecia) oppure Mar Rosso. Appena so qualcosina di più prenoto immediatamente!!! Ed è illuminante il fatto che, nonostante Roby sia stato malissimo soffrendo il mal di mare, voglia tornare assolutamente in crociera.
Il mio consiglio da ora in poi, per chiunque possa chiedermi un consiglio, è di provarla almeno una volta; va vissuta l’esperienza e, finalmente, l’ho potuta sperimentare sulla mia pelle pure io! Era una vita che volevo andarci ma quei cessi di fidanzati che ho avuto non volevano andare in nave, così, per quieto vivere, ho sempre rinunciato.
Anche perchè, crescito a pane e LOVE BOAT, era sempre stato uno dei miei desideri più grandi. E, finalmente, l’ho avverato!!!

Per ricordare rimiro le mie foto, in attesa di novembre… XD

Devis
sabato 15 maggio 2010

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