san lorenzo

Mi ricordo… Si mi ricordo!!!

san lorenzo

É inevitabile non pensare a tanti anni fa, con questi caldi e noi giovanissimi a quando la notte dormivamo fuori sopra un materasso vecchio.
Ma andiamo per ordine: era il tempo in cui i cellulari ancora non c’erano. O meglio: c’erano ma costavano un botto ed erano grandi come una valigetta e quindi ci si arrangiava o con il telefono di casa o si aspettava.
Ed era quello che facevamo io e Barbara.
 Che bei tempi!!! Era il 1996 e Alan lavorava come pizzaiolo ai “Fulet” ed essendo ancora un ragazzino, tornava a casa con lo scooter non prima delle due quindi, un po’ per fargli compagnia, un po’ per il caldo, io e Barbara, riciclando il materasso del letto da una piazza e mezza di mia sorella, ci stendavamo fuori e guardavamo le stelle aspettando che tornasse Alan dal lavoro.

Io portavo fuori il telefono usando la prolunga perchè era il periodo in cui stavo con Giorgio e poteva anche capitare mi telefonasse in serata tarda e non volevo poi si svegliassero i miei, mi avrebbero mandato degli accidenti!
Ricordo che la nostra postazione preferita per mettere il materasso era sotto al caco a fianco del gazebo dove nascondevo la mia macchina. Ci stendavamo tutte le sere verso le 22 e, puntualmente, ci addormentavamo come delle pere cotte: ci svegliavamo solamente con le luci e il rumore dello scooter di Alan. Poi, una volta che era arrivato, si stendeva con noi sul materasso.

Poi, come sua tradizione, era il solito fifone: sentiva rumori strani ovunque, vedeva luci, sentira rumore di passi, ecc. Cosí ci metteva l’ansia e il più delle volte mettevamo via il materasso e ce ne andavamo ognuno nel proprio letto.
Le altre volte invece che non lo assaliva la paura, ci svegliavamo all’alba tutti e tre e solo allora ci decidevamo di tornarcene a casa, anche se solo dopo pochissime ore io e Barbara ci saremmo dovuti alzare per andare a lavoro.

Tutto queso mi é tornato in mente stasera a casa di Alan. Visto il caldo bestiale, ho detto che si sarebbe stati meglio a dormire di fuori e, come un boomerang, mi é tornato tutto alla mente. Come se fosse stato ieri… I colori, i rumori, gli odori… Come se non fossero gia passati 15 anni!

E come non ricordare, sempre in quell’estate la sera del “Rock in Galilea” quando ci fu il rave party nella cava di Torriana e tutti imbriachi si fermavano sul mio cancello a chiaccherare e la Barbara che urlava loro la strada che dovevano fare per arrivare a Santarcangelo?
Oppure la sera di San Lorenzo passata sui lettini da mare al fienile? Mamma mia che serata meravigliosa!!!

È comunque vero: non è affatto la destinazione che conta (Alan e la Katia che convivono, la Barbara in Svizzera, io che abito a due passi dai miei ed ho una relazione stabile e seria con Roby) ma il viaggio per essere ció che siamo ora.
Le esperienze, il bagaglio di vita vissuta che ci ha portato fino qua e la consapevolezza di esserci sempre stati nella vita degli altri. I nostri destini si sono incrociati fin da quando eravamo piccoli e, da quei tempi, ne abbiamo fatta di strada!
Ma è proprio quella strada la parte piú bella di tutto!!!

Devis
Giovedí 4 agosto 2011

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