Era tutto più facile…

Domani è carnevale: martedì grasso. Questa giornata di baldoria mi riporta indietro negli anni più felici della mia vita, quando facevo le elementari. Quella si che era festa vera!!!! Ma procediamo con ordine… E’ doveroso fare una presentazione: nella foto in evidenza il bel bambino in mezzo sono io e ai lati due compagni di classe e assieme facciamo la sfoglia. Che bravi! 😀

Ho studiato in una piccolissima scuola in culo al mondo dove non esistevano classi separate, ma pluriclasse: la prima e la seconda in un’aula e la terza, quarta e quinta in un’altra. E il numero massimo di bambini nella scuola (contando tutte le classi) erano 17!
Ma sapeste che bei ricordi che conservo di quegli anni!!!! Tante volte mi pongo la domanda: “se potessi tornare indietro dove vorresti andare?” Ecco, senza ombra di dubbio scelgo il 1977! L’anno in cui ho iniziato a frequentare la scuola.

E proprio per carnevale era un divertimento assoluto: non c’erano soldi per comprare i vestiti già confezionati e ci si arrangiava alla meglio: avevamo tutti un parente che sapeva cucire e quindi, con della stoffa di rimanenza o scarto, ci si poteva vedere una sfilza di Zorro e Colombina durante la festa al mattino a scuola. 😀
Le nostre madri ci preparavano i dolcetti da portare: la mia faceva sempre i fiocchetti (da noi si chiamano così, ma sono più famosi come chiacchiere no?)  e con tutto quel ben di Dio noi iniziavamo a mangiare dal mattino appena entrati a scuola.
Non c’era lezione per quel giorno e si recitavano le commedie che si erano studiate nei mesi precedenti e poi, si metteva la musica e si ballava. Tutte le madri venivano a vederci ed era bellissimo vedere la mia che sorrideva e applaudiva. Come per tutti gli altri miei compagni, naturalmente.

Ricordo un anno in particolare: era quello dell’uscita del “ballo del qua qua”. Era il 1981 e frequentavo la 5° classe. Le maestre ci avevano insegnato a ballare tra noi ed eravamo bravissimi! Ma, quando ci hanno detto di ballare con le nostre madri, è successo un putiferio: naturalmente loro non sapevano ballarlo e tutto è andato a finire in un enorme risata collettiva.

Ma non era finita li: al pomeriggio, sempre mascherati, andavamo in giro a piedi per le case del paese a trovare la gente: ad attenderci c’erano sempre dolcetti e veniva noi regalo 100 lire a testa che, per far capire meglio il grande valore, un ovino Kinder costava 200 lire. E noi, a fine pomeriggio, avevamo quasi 2000 lire a testa: un gruzzoletto niente male!!!!
E anche al pomeriggio eravamo sempre Zorro e Colombine. Fantasia zero!
Solo un mio compagno era stato il più originale: era vestito da Actarus! (colui che guidava Goldrake) ed io ho invidiato a mille quel costume: era stupendo!

Ora invece… Sono sicurissimo che non c’è più quel sano divertimento presente una volta. Non perchè io mi consideri migliore ma, obbiettivamente, godevamo di ciò che avevamo e, anche un piccolo dolcetto, per noi era fonte di felicità immensa. E, da qui il titolo, era tutto più facile. Lo era veramente: nonostante ci fossero molte meno comodità (e  benessere).

Ma mi sono divertito anche più grandicello sapete? E dato che siamo in tema… Ecco due sfiziose foto racchiuse negli annali… 😀

Qui ero vestito, assieme al mio migliore amico Giuseppe, da Sant’Antonio e il maiale: arrivammo secondi al concorso mascherato. Un buon risultato tenendo conto che, per fare meglio la parte, stavo senza occhiali e non vedevo un cavolo!!!! E poi… Sempre per essere coerente, sotto al saio mica avevo i pantaloni!!!! Ero con un paio di slip e i sandali nei piedi! Che freddo mostruoso!!!!!

Qui è un’immagine della mia vecchia compagnia: erano gli ultimi anni ’80 e… non si nota una bella biondona al centro? Una mezza zocc… Pardon… Una bellezza genuina?

Scusate… Ma lo stacco di gambe? Dove lo vogliamo mettere??? 😀 E  poi… Mamma mia… Questo a cui sono avvinghiato è Marzio. Non lo ricordavo così carino. Peccato… Etero pure lui: sposato. Due o tre milioni di figli. 😀

A onor del vero, comunque, qui non era carnevale: era il 6 gennaio. Era il concorso “il befano più bello del mondo” e indovinate? Ho vinto il primo premio!!!! 😀
Eravamo a San Marino, nella discoteca dove andavamo a rinchiuderci tutti i sabati sera: il “Club Francais” (che di francese non aveva nulla, non ho mai capito perchè questo nome) ora, al suo posto, c’è un supermercato. Dicevo… La discoteca aveva organizzato questo concorso ed io, con le mie due amiche, mi son fatto trasformare in super zoccola. Anche qui… Non avevo gli occhiali e non vedevo un cavolo!!!! Ero sempre appiccicato ai maschi della compagnia (che strano vero??? :D) e vinsi 100.000 lire e una scopa dorata. Con quei soldi offrii la cioccolata calda la domenica successiva a tutti al caffe Cavour a Rimini: dovetti aggiungere 15.000 lire perchè non bastarono!! Ma era stato bello ugualmente.

P.s. sono sparito nell’ultima settimana perchè non ne potevo più di sentire parlare di Sanremo: ovunque andassi si parlava solo della farfalla di quella zoccola o di Celentano “um sta se caz” o della camionista che ha vinto. Siccome non me ne fotteva nulla ho fatto sciopero da internet. Spero solo di non sentirne parlare ancora, non ce la posso fare!!!! 😀

Buon martedì grasso!!!!

Devis
lunedì 20 febbraio 2012

18 commenti
  1. hariel says:

    we..il 1977 è l’anno migliore…sono nata io eh! 😀 gh
    certo che da piccoletto eri già cme ora…cavolo..uguale! Da bionda..beh..ehm.. nonamole bionde eh! però si..bello stacco di gamba!!!! ghghghgh
    :-*

    Rispondi
  2. Daisy Dery says:

    Devis eri adorabile fin da bimbo! Che carini con i fiocchetti! la mamma che è in me si commuove! Sì, confermo: mio fratello Zorro, io colombina! Complimenti per la gamba e per il coraggio di indossare solo il saio! Sei un mito! Io Sanremo proprio non l’ho visto, e sono felice così! Buona ultima sera carnevalesca!!!

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    • Devis says:

      Tu si che mi capisci, vedi? 😀
      Possibile che c’erano solo quelle due maschere? Ma tant’è…
      Non ti dico il freddo con quel saio… mi si era ritirato tutto quello che poteva ritirarsi…
      Per il resto… ieri sera siamo andati a letto alle 21… Che vecchi che siamo!!!!!

  3. Franz says:

    Oddio la foto in cui sei vestito da zoccola ma io preferisco definire diversamente santa è quella che mi è piaciuta di più.
    Sanremo l’ho visto mezz’ora, poi mi sono addormentato per risvegliarmi… Domenica mattina? Sì mi pare…

    Rispondi
    • Devis says:

      No no no! 😀 Io preferisco le mie…
      qui viene fuori la drag che non ho voluto essere 😀
      Ma tant’è… va bene così’ no?
      Se vuoi mi ci rimetto dal vivo con lo stacco e la parrucca… ahahahahah

  4. Roberto ® says:

    Ma allora dev’essere una mania quella di chiudere le discoteche che hanno fatto storia per poi aprirci dei supermercati. Io ormai dalle mie parti non li conto più…
    Ma veniamo al carnevale 😉
    Mi hai ricordato quando alle elementari la mia maestra organizzò una recita nella quale c’era una scena in cui noi dovevamo impersonare maschere che pranzavano. E avevamo preparato il pranzo per davvero!! Ricordo benissimo che mangiammo un galletto alle 11 del mattino o forse prima…
    Il Carnevale viene ancora festeggiato nelle scuole, esattamente come un tempo. Ho cinque nipoti, quindi parlo con cognizione di causa 😉
    Più che altro mi ha davvero amareggiato un’altra cosa: quest’anno non è passato nessun bambino mascherato per chiedere caramelle di casa in casa….a differenza di quanto è successo per halloween…che tristezza!!

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    • Devis
      Devis says:

      Ma infatti!!! Halloween che fa schifo viene festeggiato (che manco è nostra la festa!)
      Pero che bello venga ancora festeggiato a scuola!!! Che meraviglia!!!! Mi piacerebbe tantissimo poterci tornare!
      Ti abbraccio!!! Grazie di esserci

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