Non è l’inferno

E si… Prendo a prestito il titolo di una canzone per riassumere quello che è capitato in questi 11 giorni dove non ho messo mano al blog, non ho navigato in rete, non ho mai “twittato” e su facebook ho fatto solo qualche sfuggevole apparizione. 

E’ successo che abbiamo dovuto portare mio padre in ospedale in uno stato gravissimo. Il dottore dell’ambulanza non aveva garantito di riuscire a portarlo in vita a Rimini. Invece, miracolosamente, è arrivato.

Io abito per conto mio ma sono dirimpettaio con i miei genitori e, fin da quando ho iniziato a vivere in questa casa, sapevo che un domani avrei dovuto accudire a loro.
Ma comunque penso sia una cosa giustissima: loro mi hanno fatto grande ed io voglio poter fare tutto quello che posso per contraccambiare.

Oltre a pulire e sistemare casa, accudire gli animali e andare a lavoro, ogni giorno si andava all’ospedale. Arrivavo a casa, la sera, letteralmente distrutto.

Mai come in questo periodo ho sentito la mancanza di un compagno tornando a casa la sera perchè mi sentivo solo e mi è pesato non potere condividere nulla con nessuno.
In questi momenti, in due, si affronta meglio tutto,
Gli amici e i familiari sono presenze basilari nella vita anche se, giustamente, ognuno di loro ha la propria vita, la propria famiglia e devono seguire il loro percorso e non possono sempre badare a me.

Ho due amici (molto ma molto più che amici) che sono Alan e la Katia: non mi hanno mai lasciato un momento, mi hanno accudito, mi hanno fatto da mangiare, mi hanno fatto compagnia senza mai chiedere nulla in cambio. E ringrazio Dio di averli al mio fianco perchè sennò non so come avrei potuto sopportare il peso di questi giorni.
E poi a loro affianco anche la Catia, degnamente segnata come sorella anche se non consanguinea.
Per ultima ma non ultima la Nico che, nonostante tutte le sfighe che si porta dietro, non ha mai mancato di chiamarmi e sincerarsi andasse tutto bene.

Mio padre siamo riusciti a portarlo a casa oggi. Dopo aver passato una settimana in cardiologia intensiva, aver tolto l’acqua dai polmoni e installato il pacemaker sono sicuro riuscirà a rilassarsi meglio sdraiato sul divano che nella sua camera in reparto attaccato a tutte quelle macchine.

E dire che in questi giorni di latitanza forzata sono accaduti anche avvenimenti molto belli:
la discesa di Diego e Andrea, l’essere andati tutti assieme a ballare a Cesenatico e sopratutto… la comparsa di una persona speciale….

Ma di tutto questo ne parlerò la prossima volta.

Soon soon

Devis
mercoledì 09 maggio 2012

16 commenti
  1. Giovy says:

    Caro Devis,
    posso capirti. Un paio di mesi fa la mia mamma è stata male male ed io le sono lontana almeno un’ora e mezza di strada. Ho potuto vederla poco ma poi le cose si sono risolte. Ora è in convalescenza tranquilla a casa ed io la penso tutti i giorni sperando che possa stare bene.
    Sono dei momenti ardui che capitano anche perché… non so tu … ma io faccio fatica a concepire che le persone invecchino. Soprattuttto i miei genitori.
    E’ bello leggere che hai amici veri attorno a te.
    Io sono sempre qui se hai bisogno.
    Ti abbraccio forte forte

    Rispondi
  2. Hariel says:

    ecco perchè eri sparito un pò…
    cavolo…
    sono felice però di sapere che adesso papà è a casa…un pò di riposo forzato e si rimette come prima, giusto?? 😉
    Capisco quello che dici quando parli del rientro a casa dove non c’è nessuno, o dell’esserti vicino di qualcuno…ci sono stati eventi in passato in cui non avere nessuno accanto è stato pesante pechè appunto non c’era la persona che mi sosteneva in quei momenti difficili.oggi, quando quei momenti difficili, o quelle giornate pesanti, ci sono…c’è lui che mi sostiene,mi consiglia,mi aiuta ad andare avanti.
    Un abbraccio Dè….

    Rispondi
    • Devis says:

      Carissima infatti… E’ proprio questo il problema…
      E sono contento che tu abbia lui…
      E’ veramente una manna dal cielo…

  3. Daisy Dery says:

    Carissimo mi spiace per quello che hai passato, sono contenta che ora, a casa, tuo padre stia meglio. Sono felice che tua abbia accanto dei veri amici a cui affidarti in momenti così difficili. Un grande abbraccio!

    Rispondi
    • Devis says:

      Carissimo… Vedi che non ci sono praticamente più su twitter… E faccio anche fatica a venire su internet (non interpretiamo male tale affermazione :D)
      Ma dai… Forse va già meglio…
      ti stimo

    • Devis says:

      Ciao teso’
      solo un aggiornamento… La persona speciale è una persona di merda…

      Detto ciò ti abbraccio fortissimo

  4. Roberto ® says:

    🙁 azz… Sono un po’ latitante ultimamente causa impegni vari, quindi solo ora leggo questo post… Mi dispiace per tuo papà, ma son contento che ora sia a casa e che stia meglio…

    Rispondi

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