Partenza!!!!

Pronti? Partenza!!!! Viaaaa!!!!

Partenza!!!!

 

Si lo ammetto… Latitanza a go go in questi ultimi due mesi ma come potrete ben notare continuando a leggere… Non ho affatto contato le macchie ai leopardi! 😀
Anzi… Avessi avuto giornate da 36 ore non sarei riuscito ugualmente a fare tutto.

La prima cosa in assoluto a cui mi sono dedicato è stata l’ammmooorreee ♥♥♥ che corrisponde al nome di Marco: il mio mondo, il mio essere, l’altra perfetta metà, insomma… La persona che avevo sempre cercato in tutti questi anni (e non sono pochi, vista la veneranda età che porto sulle mie spalle) e non avevo mai incontrato.

Come ho detto diverse volte in questi mesi, il luogo comune più blasonato di tutti è “chiusa una porta si apre un portone”. Niente di più falso!!!
No, aspetta, rettifico: si apre il portone ma non bisogna MAI accontentarsi perchè c’è la possibilità che si spalanchi un intero cancello ed in quel caso non ci sono storie.
Io sono stato uno degli eletti, ho conosciuto una persona stupenda con la quale mi sento perfettamente me stesso senza usare trucchi, semplicemente rimanendo la persona che sono perchè, detto tra noi, mi sono talmente stracciato gli zebedei di “recitare” una parte o di essere diplomatico che mi veniva spontaneo dire: “uomini, ma andatevene a ‘fanculo!!!“.

Invece…

Dopo la batosta assurda con Diego e l’umiliazione con Roby ero prevenuto, avevo dei preconcetti e timore di essere ferito nuovamente perchè quando si rimane feriti a sangue e la carne continua a non cicatrizzarsi, si vive sempre sul chi va la. E visto il mio periodo da “poraccio” nella prima decade dell’anno scorso, riuscivo a malapena a sopportarmi. Fino a che non ho capito che era l’ora di buttarsi, anche senza paracadute.

Così ho fatto quel giovedì 28 giugno 2012 quando ho visto Marco per la prima volta seduto sulla fontana a Santarcangelo. L’ho guardato ed immediatamente ho capito che non tutti sono dei bugiardi pluripremiati e zoccole inside. Così, da quel momento, ho iniziato a corteggiarlo perchè avevo riconosciuto il lui il MIO LUI.

Io mi conosco e SO che la verità, QUELLA VERITA’ che è in ognuno di noi, è finalmente giunta al mio cospetto e non me ne frega un emerita cippa se all’inizio di una relazione è tutto facile perchè anche se dire “ti amo” viene naturale, il difficile è rapportarsi in coppia. E, finalmente, tutto questo, invece, tra me e Marco è estremamente facile, anzi, naturale. Siamo noi stessi con le nostre fragilità e le certezze dove, per essere felici, basta essere stretti, vicini vicini e parlare di tutto. Poi quello che facciamo è secondario. Esistiamo noi e questo basta.

Per l’altra “giustificazione” della mia latitanza posso dire che mi sto dedicando anima e corpo ad un progetto, anzi, un sogno che covo da quando ne ho memoria e, probabilmente, ancora due mesetti e posso rivelare la cosa. Anzi! Spero vivamente venga scoperto da solo, senza bisogno di spinte 😀

L’ultimo appunto che voglio riportare è sempre l’aspetto negativo del lavoro. Nuovamente in cassa integrazione. Nuovamente 600 euro al mese.
Posso esternare un “mi sono rotto le palle” senza ricadere nella volgarità?
Staremo a vedere… Certo che, almeno in questo lato della mia vita, non c’è tanto da stare allegri anche se, lo ammetto, c’è chi sta peggio di me. Ma non saremmo esseri umani se non ci lamentassimo della nostra situazione indipendentemente dalla realtà catastrofica che ci circonda.

Forse sono diventato, mio malgrado, troppo sfacciato affrontando le cose con una verve che non ho mai avuto. Ma comunque c’è da dire che fino a quasi 30 anni ero, come si dice dalle mie parti, un bumboz (un bomboccio, un cretino, uno senza la spina dorsale) e mi comportavo in maniera discutibile sopratutto con me stesso.
A farne le spese sono state diverse rotture di rapporti che credevo invincibili, sia nel versante amoroso che affettivo.
Ricordo ancora  le parole di una persona (ex amico, ex collega più grande di me e quindi, magari, con più esperienza) la quale non faceva altro che sparlare sulla mia incapacità di trattenere le amicizie e che le persone, inevitabilmente, una volta conosciuto per quello che ero veramente, sarebbero scappate a gambe levate.
Ebbene anche se, visto dal di fuori, le sue parole potrebbero sembrare vere, non riesco a condannarmi.
Ma quelle parole potrebbero apparire veritiere solo in superficie perchè chi non guarda in profondità e non scandaglia a fondo, non mi interessa e non voglio condividere nulla con quel genere di persone.

Ed il bello che l’ultimo rapporto d’amicizia troncato è stato proprio perchè qualcuno aveva travisato ciò che avevo scritto proprio qua sul mio blog, senza darmi clemenza di appello.
Sarà che sono all’antica ma, se c’è qualche problema o più semplicemente si fanno castelli in aria, bisogna parlarne con il/la diretto/a interessato/a senza dare adito ad incomprensioni o, nella maggior parte dei casi, convinzioni che non hanno nessun fondamento se non nei nostri pensieri rischiando, inevitabilmente, di incrinare o distruggere un rapporto, di qualunque natura esso sia.

Direi che, come primo post del 2013, possa bastare no?
Meditate gente… Meditate…

Soon soon

Devis
venerdì 01 febbraio 2013

5 commenti
  1. Barbara says:

    Ai perfettamente ragione l’amore e una cosa meravigliosa…..ed ancora di più quando dici che bisogna rapportarsi con il proprio partener… Quando lui non é con me mi manca….. È non sai quanto ti comprendo amico mio….. Mi manca le nostre chiacchierate……

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