L’architetto

Profumo di erba tagliata

Ricordi di un equilibrista instabile

male architect sexy

Che io non mi fidi a priori dei miei consimili è un dato di fatto largamente appurato. Anche mentre vivo una relazione sono sempre pronto a “scioccanti rivelazioni”, quindi non mi stupisco mai più di tanto sull’effettiva sincerità o sulla sua mancanza da parte del mio compagno. Certo che, una volta che sgamo qualcosa… Poveretto lui! 😀

Conobbi Sergio in chat poco più di un anno fa. Iniziò tutto innocentemente, anzi, pur non avendo una foto sul suo profilo mi piacque molto la descrizione che dava di se, sentendolo molto affine al mio essere.
Passammo alcune sere a scambiarci opinioni, commenti e pensieri nascosti dietro ad una tastiera e un monitor fino al punto in cui decidemmo che era ora di conoscerci: ci scambiammo il numero di cellulare rimanendo d’accordo sul vederci alla domenica successiva.
Mi inviò anche una foto, alla vista della quale rimasi folgorato: era un figo pazzesco!:D

Ci incontrammo vicino a San Marino, via di mezzo dalle nostre rispettive abitazioni, e lo invitai a cena fuori.
Appena ci trovammo faccia a faccia eravamo entrambi abbastanza imbarazzati, ma il ghiaccio lo spezzammo subito e partimmo con la mia macchina per andare al ristorante dove lo avrei portato a mangiare.

Era ancora più bello che in foto, strano! Di solito si caricano nel profilo le immagini migliori del repertorio, magari photoshoppate o, peggio ancora, di un altra persone.

Mangiando non smettevamo mai di parlare: erano miriadi le cose che volevamo sapere l’uno dell’altro. Seppi così che era architetto e lavorava per l’Ikea. Che figata! Mi ispirava un totale questa cosa! 😀

A fine cena lo accompagnai prima alla terrazza panoramica del ristorante e, complice il buio e l’assoluta mancanza di esseri umani ci abbracciammo baciandoci.
Probabilmente siamo stati stretti per più di mezz’ora, ma chi può dirlo?  Ero talmente in brodo di giuggole! Non mi pareva vero: bellissimo, intelligente, colto, bel fisico, compatibile a tutti i miei pensieri e giovane (12 anni in meno) che mi baciava stringendomi forte!!!!

Per finire la serata l’ho portato anche a Montebello per fargli ammirare un panorama ancora più suggestivo e siamo rimasti per tutto il tempo a sedere su di un muretto senza riuscirci a staccare l’uno dall’altro. Che meraviglia!!!! 😀

Da quella sera se non era lui a venire a casa mia lo facevo io. Non tutte le sere perchè abitavamo opposti alla Romagna e ci volevano circa 45 minuti per raggiungerci anche se, quando non ci vedevamo, stavamo al telefono a parlottare per tutta la sera 😀

Procedette tutto nel migliore dei modi ed io partii come un treno a vapore impazzito. Se solo avessi dato retta al mio istinto! Invece no! Mi sono buttato a pesce in questa nuova relazione incurante del fatto che avrei potuto farmi molto male.

Decisi anche di non presentarlo agli amici. Almeno non prima che diventasse una relazione a tutti gli effetti.

Ricordo ancora che vederdì maledettamente schifoso fu quello in cui andai alla festa delle streghe a San Giovanni in Marignano. Non lo avevo sentito per tutto il giorno. Ogni mattina mi svegliavo con il suo messaggio del buongiorno e, compatibilmente con i nostri impegni lavorativi, ce ne mandavamo altri durante l’arco della giornata.
Ma quel giorno… Erano le 23 e ancora nulla. Sinceramente iniziavo a pensare gli fosse successo qualcosa così, mentre passeggiavo per le vie del paese con gli amici, inviai un sms chiedendogli, almeno, di farmi sapere se era vivo e stava bene.
Dopo due arrivò la risposta con semplicemente scritto “sto bene ci sentiamo domani”.

Ecco che il mio radar antifrocio-raccontaballe-senzaspinadorsale ha iniziato a captare quello che, nonostante tutto, mi aspettavo accadesse: una balla O un tradimento O la mancanza di palle per affrontarmi.

Il giorno dopo rimasi impassibile, non mi feci vivo e aspettai mi contattasse. A sera mi arrivò un messaggio lunghissimo dove il sunto era: “…Sei stato disegnato apposta per me. So che non troverò mai nessuno come te. Sei fantastico ma io non provo nulla per te...”
SDANG!!!! Ecco la mazzata sui denti!!!!

Non tanto per il fatto che lui non provasse nulla per me ma la maniera di dirla. Senza avere le palle di dirmelo in faccia.
Allora… Il giovedì sera eravamo a casa mia. Abbiamo cenato assieme ed abbiamo trascorse le ore successive a coccolarci a vicenda sul letto. Pareva incantato da me.
Il venerdì non si fa vivo se non con il messaggio della notte.
Il sabato mi da picche tramite sms.

Cazzo! Alla faccia delle persone coerenti e sulle mie corde!  E’ inutile, con i miei consimili devo per forza parafrasare Samantha di Sex and the city: “l’uomo tradisce o racconta balle come un cane si lecca le palle: è genetico”. Almeno questo discorso riguarda quelli con cui ho interagito io perchè, fortunatamente, di eccezioni ce ne sono tante. 😀

Peccato perchè Sergio mi piaceva veramente e credevo di aver incontrato il mio principe, finalmente ma, per fortuna, non è stato affatto così.

Devis
sabato 27 luglio 2013

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