4 “esseri”

ciclisti

Post veloce solo per elencare i 4 tipi di “esseri” che proprio non sopporto e ritengo inutili in estate ma, come ogni anno, devo averci a che fare…

  1. Le mosche. Ecco un esempio di come una vita possa essere veramente di merda (non solamente in senso letterale): passano la loro breve esistenza sugli escrementi, sulle cose putride e sulla mia pelle. Che schifo!
    Per quanto io chiuda ermeticamente casa ci sono quei maledetti esserini ovunque e, guarda caso, mi si appoggiano sempre quando dormo creandomi un fastidio immane. E più vorrei schiacciarle con qualsiasi cosa ho a tiro (ciabatte che volano in ogni dove) e mai riesco a prenderle.
  2. Le zanzare. Qualcuno sa dirmi l’utilità della zanzara? Quando ero piccolo ricordo solo quelle notturne ora ne abbiamo di tutti i tipi, per qualsiasi ora del giorno e puntualmente vengo sempre pizzicato quotidianamente. Non importa l’orario so solo che mi massacro grattandomi come un cretino. Questo aumenta la mia autostima certamente!
  3. Le vespe. Adesso… Diciamocela tutta: ricordano vagamente nell’infanzia le api ma cosa hanno in comune con questi insetti veramente utili? Nulla se non essere estremamente pericolose. Abitando in campagna mi becco qualche pizzico ogni tanto e manco muoiono ‘ste bastarde anzi, se non sto più che attento fanno il bis.
    Ogni tanto ne entra una in casa e si tratta sempre di quelle con ogm: così enormi che fanno paura. Fortuna ho la mia paletta con la quali riesco a folgorarle perchè, sono sicuro, se mi pizzicasse, finirei dritto all’ospedale.
  4. I ciclisti in gruppo. Ecco, questo è un altro gruppo di esseri viventi estivi che proprio mi fanno girare gli zebedei a 1000. Già che nella maggior parte dei casi anche uno da solo prosegue per strada senza spostarsi e tocca aspettare il rettilineo o che passi l’auto nella direzione opposta per sorpassarlo, quando poi, sono in gruppo, danno il meglio di loro! Da 2 unità in poi posso stare tranquillo che sono loro i padroni della strada. Procedono accoppiati o in tre occupando tutta la carreggiata e non gliene frega un cazzo se ho fretta perchè in ritardo o sono così stanco dopo aver lavorato tutta la notte che non vedo l’ora di stendermi a letto: tocca stargli dietro e aspettare il momento buono per superarli, con 3 occhi (uno per ogni specchietto retrovisore) facendo attenzione a non toccarli altrimenti posso salutare la mia patente. Neanche consumare il clacson perchè, a parte che non si spostano, mi becco anche un vaffanculo bello e buono. Posso fermarmi ogni volta e litigarci? Non ho tempo da perdere!

Fortuna questi 4 “esseri” sono come il raffreddore: dopo un poco spariscono (in questo caso, però, bisogna rinunciare all’estate e allora cosa sarà meglio? Dilemma…

Ciao!

Devis
giovedì 17 luglio 2014

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