Il viaggio

strada della vita

Durante il lungo periodo invernale aspettiamo l’estate, stagione in cui finalmente inizia a far caldo, dove si ripongono indumenti pesanti per indossare magliette e pantaloncini leggeri, le giornate si allungano e a chi piace arrostirsi in spiaggia. Ma perché quando arriva non vediamo l’ora sia nuovamente inverno?

Probabilmente in questo luglio 2015, dove pare di ardere nelle fiamme dell’inferno, è facile volerlo ma so che molti lo desiderano indipendentemente dalle temperature esterne. Forse è come la vita dove le aspettative, una volta realizzate, ci deludono sempre un pochino, magari perché idealizzate nell’attesa, mentre la speranza e la voglia di giungere a meta fanno parte della nostra essenza. Siamo sempre alla ricerca di qualcosa, non riuscendo a fermarci e godere del momento.

La parte migliore è il viaggio, non la destinazione.

E’ quello che accade nel cammino che conta: gli inciampi, le cadute, le persone che entrano a far parte della tua vita, quelle che perdi…

La vita non è facile, alle volte può fare schifo ma è proprio questo che la rende meravigliosa! Pensiamo a quante volte abbiamo detto “speriamo passi in fretta questo periodo” e poi, anche a distanza di anni, lo ripetiamo. Siamo dei combattenti pronti a ricominciare, come le stagioni che si alternano dandoci un senso di continuità e scandendo le fasi della nostra esistenza.

Sarebbe bello poter fare un rewind con l’esperienza acquisita negli anni soprattutto per chi, come me, ha raggiunto gli “anta”: poter cambiare delle cose, alcune lasciarle intatte e magari cancellarne altre come fa la gomma con la matita lasciando una pagina vuota pronta per essere riscritta. Certe cose però sono impossibili da realizzare, basta adattarsi a ciò che abbiamo creato, tirare fiato e proseguire.

«Le nostre valigie erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevamo molta strada da fare.
Ma non importava, la strada è la vita»
(Jack Kerouac)

Devis
martedì 21 luglio 2015

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